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Paragrafo 2 . Industrializzazione e classi sociali.

     
In  seguito  allo  sviluppo  industriale,  si  verificarono  mutamenti
profondi in tutta la societ. I nuovi modi di produzione determinarono
una  sempre pi chiara caratterizzazione delle classi sociali: da  una
parte   la   borghesia  capitalistica,  cio  gli  imprenditori,   che
detenevano  il  controllo  assoluto  dell'attivit  produttiva,  e  lo
esercitavano  in  modo  da far fruttare il pi  possibile  i  capitali
investiti;  dall'altra il proletariato industriale, ossia gli  operai,
che fornivano la loro capacit lavorativa in cambio di un salario,  ed
erano   costretti  ai  ritmi  di  lavoro  imposti  dalle  macchine   e
dall'imprenditore.
     Gli   imprenditori  erano  avvantaggiati  non  solo   dal   ruolo
dominante da essi svolto all'interno del processo produttivo, ma anche
da  altri  fattori  di  tipo demografico, economico  e  politico,  che
consentivano  loro  di sfruttare intensamente la  capacit  produttiva
degli  operai.  La  crescita demografica determinava infatti  un'ampia
disponibilit  di manodopera; la trasformazione in senso capitalistico
dell'agricoltura  e  la  meccanizzazione  delle  attivit   produttive
mettevano  a disposizione dell'industria un numero sempre pi  elevato
di  contadini e di artigiani disoccupati. La meccanizzazione, inoltre,
consentendo  all'interno delle fabbriche lo svolgimento di  operazioni
elementari  e ripetitive, per le quali non erano necessari  lavoratori
qualificati,  rendeva  possibile il massiccio  impiego  di  manodopera
femminile  e minorile. Determinante era infine la presenza di  governi
pi  sensibili  agli  interessi degli imprenditori  piuttosto  che  ai
problemi dei lavoratori.
